Ciro immobile: dagli inizi nel Pescara ai successi con la Lazio

Ciro Immobile è oramai simbolo e capitano di una Lazio arrembante e smargiassa tornata tra le big del calcio italiano dopo anni di anonimato. Molti dei successi dei biancocelesti sono passati e continuano tutt’ora a passare dai piedi del bomber campano il quale in appena cinque stagioni è riuscito ad entrare nell’Olimpo dei migliori marcatori della Lazio di tutti i tempi andando ad insidiare la prima posizione occupata dallo storico Piola. Un impatto quindi niente a fatto esiguo che ha cambiato radicalmente la storia recente della Lazio. Infatti, sebbene storicamente i biancocelesti avessero sempre potuto contare su grandi bomber, negli ultimi, dopo gli addii di Klose e di Rocchi, l’Aquila aveva faticato a trovare il proprio condottiero. Ora invece i laziali possono contare sul proprio comandante il quale, aiutato da ottimi generali quali Luis Alberto e Milinkovic, si sta esprimendo su livelli realizzativi difficilmente immaginabili.

Dal Pescara alla Lazio

Immobile si impone calcisticamente a livello internazionale e nazionale con il Pescara di Zeman con il quale, grazie al supporto di Insigne e di Verratti riesce a mettere a segno la bellezza di 28 centri stagionali che garantiranno ai Delfini la vittoria del campionato cadetto. L’anno successivo il Genoa si garantisce le prestazioni del giovane bomber che però con i Grifoni non riesce ad esprimersi agli stessi livelli. Un riscatto che però trova la successiva con la maglia granata con la quale si laurea persino capocannoniere. Tuttavia comincia una parabola discendente cominciata con l’approdo al Borussia Dortmund e culminata con il ritorno al Torino. Stagoni anonime nelle quali Immbobile non riesce ad incidere quanto sperato. Eppure nel 2016 la chiamata della Lazio stravolge completamente tutto quanto. Sebbene i dubbi su di lui siano molti e l’ambiente sia scettico, la punta campana riesce ad imporsi, fin dalle prime uscite stagionali, come il riferimento offensivo della squadra. Con i suoi gol la squadra vola e alla prima stagione chiude con un bottino di 26 reti totali. Numeri impressionanti. Eppure l’annata successiva non solo riesce a bissare ma riesce anche a superarsi toccando quota 41 reti totali. Nonostante il terzo anno sia maggiormente avaro di gioie, la Lazio riesce a conquistare la Coppa Italia, secondo trofeo conquistato da Immobile con la maglia biancoceleste dopo la Supercoppa italiana. Proprio l’annata agrodolce apre le porte ad una stagione inaspettata ed incredibile con l’Aquila a puntare lo scudetto trainata da Immobile incontenibile capace di mettere a segno 36 gol solo in campionato. Sebbene il sogno scudetto sia poi tramontato, anche a causa dell’avvento della pandemia, il bomber campano riesce a conquistare il titolo di capocannoniere della Serie A e la Scarpa D’oro. Terzo italiano nell’impresa dopo Totti e Toni. I suoi gol valgono il quarto posto, che qualifica la Lazio alla Champions League. Un ritorno atteso 13 anni dalla società capitolina. Eppure in questo avvio di stagione Immobile sembra non volersi accontentare. 11 gol dopo 15 giornate e ben 5 reti realizzate nella massima competizione europea che sono valse il passaggio agli ottavi di finale, traguardo che mancava da quasi 20 anni.

 I numeri di Immobile: Ciro nella storia della Lazio

I numeri del bomber laziale sono impressionanti. In appena cinque stagioni infatti la punta campana è riuscita a scavalcare ogni gerarchia superando, nella classifica marcatori all time, giocatori storici, nel cuore di ogni tifoso laziale. A partire da Bruno Giordano e Chinaglia, da Signori a Klose. La prima posizione appare sempre più vicina con il bomber sempre più nella storia, non solo recente, del club. Un giocatore capace di riscrivere completamente ogni record e capace di riscrivere pagine di una delle società più longeve e più importanti del panorama italiano. Immobile è infatti l’emblema di un riscatto della formazione capitolina dopo anni di Purgatorio passati a lottare per la salvezza o per l’Europa League. Grazie anche a Immobile gli obiettivi della società sono divenuti maggiormente ambiziosi e con essi anche gli stessi giocatori i quali ambiscono a risultati sempre più importanti. Il bomber laziale è oramai in simbiosi con l’ambiente e tale connubio sembra destinato a durare. Come detto pocanzi infatti Immobile è divenuto persino capitano della squadra, scavalcando, anche in questo caso, delle gerarchie ben precise. Del resto Immobile è di importanza capillare per la Lazio odierna che deve la maggior parte dei suoi successi proprio all’ex Pescara.

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