Icardi, dall’Inter al PSG

Mauro Icardi è senza dubbio uno degli attaccanti più prolifici ma anche più controversi dell’ultimo decennio : a fronte di capacità realizzative fuori dal comune, grazie alle quali ha conquistato per 2 volte la vetta della classifica marcatori della Serie A seppur in coabitazione con Luca Toni nel 2014/2015 e con Ciro Immobile nel 2017-2018, ha un palmares piuttosto scarno (i suoi unici titoli sono arrivati nel 2019-2020 con la maglia del PSG) e una carriera in Nazionale quasi inesistente : a 27 anni infatti Icardi non ha mai partecipato a un Campionato del Mondo o a una Copa America e vanta appena 8 presenze con la maglia dell’Albiceleste, con 1 sola rete all’attivo. Perchè, nonostante i numeri siano indubbiamente dalla sua parte, Icardi non è riuscito né a far breccia nel cuore dei tifosi delle squadre in cui ha giocato né in quello dei CT che si sono succeduti sulla panchina della Nazionale? Le motivazioni sono essenzialmente due : caratteristiche tecniche poco compatibili col calcio attuale e atteggiamenti fuori dal campo non sempre impeccabili. L’attuale attaccante del PSG infatti è un centravanti vecchio stampo forte fisicamente, con eccezionali capacità di finalizzazione e poco incline alla partecipazione alla manovra offensiva sebbene soprattutto Luciano Spalletti abbia provato a lavorare su questo aspetto con risultati altalenanti. Fuori dal campo Icardi, soprattutto durante la sua esperienza interista, è stato spesso protagonista di divergenze con la tifoseria che non lo ha mai ritenuto degno di indossare quella fascia che in passato è appartenuta a gente come Facchetti, Mazzola, Bergomi, Javier Zanetti imputandogli atteggiamenti e frasi poco consoni al ruolo di capitano : la discussa autobiografia uscita a fine 2016 e la sua incapacità di gestire il rapporto professionale con la moglie/procuratore Wanda Nara alcuni dei principali motivi di frizione. L’ultimo dei suoi tanti estenuanti tira e molla contrattuali a inizio 2019 gli è costata la perdita della fascia da capitano e ha accelerato il suo divorzio con l’Inter.

Calcisticamente Icardi nasce nella cantera del Barcellona che però non lo ha mai fatto esordire con la prima squadra : nel gennaio 2011 viene girato in prestito alla Sampdoria che 6 mesi più avanti ne acquisirà definitivamente il cartellino. Dopo un anno nelle file della squadra Primavera, con cui vince il titolo di capocannoniere, nel 2012-2013 viene promosso in prima squadra dopo avere asseggiato il calcio professionistico nel finale del precedente campionato di Serie B : il 26 settembre debutta nel massimo campionato contro la Roma, due mesi più tardi a soli 19 anni nel derby della Lanterna arrivano la sua prima presenza da titolare e la sua prima rete in Serie A. Gli altri highlights della sua stagione sono la quaterna realizzata al Pescara e le 3 reti realizzate nei due confronti con la Juventus. Nell’estate 2013 passa all’Inter per 13 milioni di euro : nei 6 anni con la maglia nerazzurra (4 dei quali giocati da capitano) totalizza complessivamente 219 presenze e ben 124 gol. Nell’estate 2019, dopo mesi tormentati, arriva il divorzio : Icardi passa al PSG con la formula del prestito con diritto di riscatto, che avverrà a fine maggio 2020. La prima stagione in terra parigina è caratterizzata da alti e bassi : positiva la prima parte con 12 reti in 20 presenze di campionato e la conquista del suo primo titolo da professionista, la vittoria della Ligue 1, arrivata d’ufficio a causa della decisione della LFP di interrompere il campionato in seguito alla diffusione della pandemia di COVID-19. Meno positiva la seconda : dopo la prestazione negativa contro l’Atalanta Icardi ha vissuto da spettatore il cammino dei parigini nella fase finale della Champions League. Anche i mesi conclusivi del 2020 non sono stati particolarmente fortunati per l’ex centravanti nerazzurro : una serie di problemi fisici (a ottobre ha riportato la rottura del legamento collaterale mediale del ginocchio, a dicembre si è nuovamente fermato per un problema agli adduttori) e la concomitante esplosione dell’ex juventino Moise Kean gli sono momentaneamente costati il posto da titolare nel PSG. Chissà se il 2021 (iniziato con un gol nella partita del suo rientro contro il Brest) segnerà un’inversione di tendenza nella carriera di un giocatore che ha ancora tanto da dare a questo sport.

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